Testo di Amelia De Francesco

Foto di Ufficio Stampa FIVI e Amelia De Francesco

Si scrive FIVI, si legge Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Sono più di 1100 le aziende ad aver aderito, dal 2008 a oggi, tutte accomunate dalla caratteristica di essere di proprietà di vignaioli che concentrino la loro attenzione sulla qualità e il rispetto dell’ambiente, che non comprino uve da fuori e che coltivino le proprie vigne, imbottigliando il proprio vino e che, insomma, ci mettano oltre che il lavoro anche la faccia. Tra gli scopi che si propone la federazione c’è la difesa degli interessi dei propri aderenti, la formulazione di proposte attive da sottoporre alle istituzioni competenti per dialogare. Non poco se si pensa alle tonnellate di scartoffie burocratiche (oggi anche telematiche) che farebbero impazzire il più abile dei burocrati e che le aziende vitivinicole si trovano a dover affrontare.

E i vignaioli apprezzano l’attività svolta, a giudicare anche dal gran numero di loro che si raduna per l’appuntamento annuale targato FIVI, la Mostra Mercato di Piacenza, in programma da sempre nell’ultimo weekend di novembre.

Quest’anno siamo riusciti, destreggiandoci fra i tanti appuntamenti enogastronomici del mese (e qualche polemica è stata sollevata sulla questione delle date concomitanti!), a partecipare e ci siamo aggirati curiosi per la Fiera, giunta quest’anno alla sua settima edizione. Molti i volti noti (solo per citarne alcuni, il vulcanico Walter Massa e Saverio Petrilli della lucchese biodinamicissima Tenuta di Valgiano), oltre 500 le aziende presenti nella due giorni. Così, dopo qualche ora di degustazione, abbiamo scelto per voi alcuni dei vini (e dei vignaioli) che abbiamo incontrato.

Il Soffio 2016 – Az Agricola Il Calamaio, Lucca

Metti che ti capita di finire su una collinetta vitata ma abbandonata e te ne innamori. Metti che decidi, pur essendo ingegnere, di votarti alla viticoltura, perché il vino è una tua grande passione. Poi quel luogo diventa il tuo luogo e ci pianti, fra le altre varietà, del Petit Manseng, perché ami i vini francesi e sei curioso di sapere che ne verrà fuori su quei suoli di argilla e sabbia. Il risultato è un vino sapido e succoso che Samuele Bianchi, vignaiolo indipendente, produce da qualche anno sulla collinetta del Calamaio, a pochi km dal centro storico di Lucca, dalle sue uve biologiche. Il Soffio 2016 (60% Petit Manseng e 40% Chardonnay), 24 ore di macerazione sulle bucce, è un vino composto e raffinato. Esperimento riuscito. Noi ce lo immaginiamo con un formaggio o con il paté di fegatini di pollo fatto come tradizione culinaria lucchese comanda. 

Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Dosaggio Zero 2017 – Mongarda

Un vino che ti fa venire (tornare) voglia di bere Prosecco. Realizzato con il Metodo Classico, in poche centinaia di bottiglie e con uve di Glera (più una piccola percentuale di Bianchetta) provenienti da un’unica vigna. Equilibrato, elegante, assolutamente gastronomico, croccante, sorprende piacevolmente con la sua rotondità fruttata. Ma una nota merita anche il più beverino Extra Dry, solo apparentemente meno complesso, che regala una lunghissima persistenza in bocca. Ce lo presenta e ce lo propone in assaggio Anna Tormena, che si occupa dell’azienda di famiglia insieme al fratello Martino. Giovani, dinamici, assai preparati sulla materia e con un sorriso che invoglia a fermarsi! 

Tredicimesi 2016 Erbaluce di Caluso – Favaro

Camillo Favaro è appassionato e gran conoscitore di Borgogna, di cui ha curato pubblicazioni con indicazione della migliori cantine da visitare. Abile e raffinato comunicatore, produce vini da un vitigno autoctono, l’Erbaluce di Caluso: Le Chiusure, vino alla “base” della proposta di Camillo (ma “base” non rende l’idea della complessità e godevolezza di questo vino) che fa solo acciaio e Tredici Mesi, che affina sui lieviti (per appunto 13 mesi!) e di cui 50% passa dal legno prima di essere unito alla parte in acciaio. Quest’ultimo un vino sorprendente in ogni sua annata, un gran bel gioco di equilibrio tra forza e raffinatezza composta, in cui a vincere è sempre chi lo beve.

 

Mercato dei Vignaioli Indipendenti

Piacenza Expo – Quartiere Fieristico di Piacenza

Fraz. Le Mose, Strada Statale 10 per Cremona

29100 Piacenza

www.mercatodeivini.it