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NOBU LONDRA

Testo di Gualtiero Spotti

Hai voglia a dire che il marchio Nobu è superato e che ormai soffre la concorrenza dei moltissimi ristoranti asiatici in giro per tutte le capitali europee. Basta entrare nel più antico dei locali firmati dal cuoco nipponico Nobu Matsuhisa, quello di Londra in Old Park Lane, all’interno dell’Hotel Como Metropolitan, che proprio quest’anno ha celebrato il ventennio dall’apertura, per rendersi conto di come il brand che in qualche modo ha avvicinato la cucina asiatica al gusto occidentale sia un autentico must cui è difficile rinunciare. Per tante ragioni. Forse la principale rimane l’allure che questo marchio riesce a vendere (a Milano si trova nel palazzo Armani, non a caso) e il giro di frequentazioni bene che attira, diventando così un luogo trendy senza tempo, capace di superare di slancio le mode del momento.

Ormai è a tutti gli effetti un classico moderno, ed entrando nel capostipite del gruppo, quello appunto di Park Lane, è difficile non imbattersi in doppi o tripli turni dei tavoli, in lunghe attese per sedersi (anche quando è stata fatta la prenotazione qui ci sono circa 150 sedie…), in un vivace circuito di avventori costituito da businessman, modelle, clientela internazionale, ma anche molti londinesi in cerca di glamour. In fin dei conti siamo nella zona dei grandi alberghi, a un tiro di schioppo dal centro di Mayfair e quasi di fronte ad Hyde Park, quindi il lusso è sempre a portata di mano. Il sottobosco umano che si incontra è quello fertile e variegato della capitale britannica, sempre voglioso di accomodarsi in uno dei tavolini (in verità piuttosto stretti se si sceglie di restare vicino alla grande finestra che si affaccia su Park Lane) per vivere una full immersion di sensazioni asiatiche che ogni tanto mettono in evidenza accenni sudamericani, come è sempre accaduto nella cucina di Nobu.

Quindi ceviche, ma soprattutto Tuna Tataki con ponzu, Carpaccio di piovra con un dressing di jalapeno, Tempura di astice con salsa Tamari al miele, Sashimi di branzino, l’Agnello al tè affumicato, l’ormai onnipresente Black cod, tempura e qualche accenno di cucina peruviana, le Bento boxes e una lista quasi infinita di sushi e sashimi. Qui si trova perfino l’immortale Sogliola di Dover, preparata però con yuzu e miso.

In abbinamento si può scegliere qualche cocktail, e alcuni di questi sono diventati dei signature drinks, come il Matsuhisa Martini, con Russian Standard Cucumber Infused Vodka e Sake Ginger Hokesestu Junmai, oppure il non alcolico Nobu Temple, con mela, arancia e un purée di fragole. Bella carta di vini con in evidenza le etichette francesi e quelle del Nuovo Mondo, ma come sempre in questi casi vale la pena farsi consigliare. Perché l’impronta culinaria asiatico/sudamericana può non essere facile nell’abbinamento con le bevande. Certo, poi in carta si può anche scegliere un Pisco Sour, tanto per mantenere quel gradevole sentore di lime juice per tutta la durata del pasto…

 

Nobu Old Park Lane

19, Old Park Lane – London

Tel. +44.2074474747

www.noburestaurants.com