Testo di Gualtiero Spotti

La rinascita del Lido di Venezia, le cui sorti turistiche sono legate agli eventi del Festival del Cinema e alla frequentazione dei vacanzieri estivi che cercano riparo dalla calura della laguna proprio sulle spiagge di fronte al Mar Adriatico, passa anche attraverso la ristorazione. Che da qualche tempo a questa parte offre significativi spunti di ripresa dopo qualche momento di stanca. È il caso, ad esempio, della Tavernetta, un ristorante storico posizionato vicino all’Hotel Excelsior e che, nato negli anni Sessanta, oggi vive una fase di svolta dettata dall’energia e dalla qualità del trentunenne Ottavio Venditto, miglior sommelier Ais 2014 d’Italia e rientrato tra le mura di casa dopo aver girovagato tra il Dopolavoro di Perbellini (quindi non troppo distante, sull’Isola delle Rose) e Azurmendi, nei Paesi Baschi. La recente scomparsa del padre, Riccardo Licitra, che insieme alla moglie Adriana Filippello (tutt’ora ai fornelli), gestiva la Tavernetta, ha recentemente portato Ottavio a fare una scelta di cuore e a tornare verso il Lido di Venezia.

Il ristorante, nato come classico veneziano e in prevalenza con una cucina di pesce, ha sempre vissuto di un dualismo ai fornelli dettato dalle origini locali ma anche toscane della famiglia. Un’impronta per certi versi rimasta nel tempo, anche se oggi non manca qualche piatto vegano o vegetariano per venire incontro alle esigenze di una nuova clientela, e lo stile si è sensibilmente raffinato. Basta seguire il percorso Bassa Marea, menu degustazione d’impronta lagunare che permette di spaziare anche verso il Mediterraneo, per rendersene conto. Con le Croquette di baccalà mantecato e nero di seppia, la Dadolata di capesante con pesto di petits pois, basilico e mentuccia o il Polpo con mousse di patate al rosmarino e lime, olive taggiasche e San Marzano. Oppure seguendo le scelte dei percorsi nuovi che vengono proposti regolarmente e a scadenza mensile, dove si cerca la venezianità unita a qualche spunto di riflessione al palato.

Ma non si preoccupino i tradizionalisti, la carta offre soluzioni per tutti i palati, anche per quelli che vogliono mettere sotto i denti le Sarde in Saor, una Chianina IGP o la Cinta senese. Poi sembra quasi inutile ricordare che qui si beve bene, anzi benissimo, con scelte molto personali e divertenti. Ottavio Venditto ha una carta dei vini moderna e agile, con 220 riferimenti dove si passa dal Pinot Bianco di Sandro de Bruno al Pouilly Fumé “La Moynerie” di Michelle Redde, fino alla Ribolla di Podversic e al tavolo capita di tanto in tanto di giocare con i cocktail (vedi il Grapefruit Gin & Tonic), magari abbinati ad un gustoso piatto di gamberi rosa della Dalmazia. Senza dimenticare lo Champagne Monmarthe Privilège, di cui il sommelier è Ambasciatore per Venezia e dintorni. A fare il resto ci pensa la professionalità di un sommelier preparato e curioso, che sa interpretare le esigenze del cliente, ma anche stimolarlo verso scelte più appropriate e nel giusto “pairing” con i piatti della carta.

Un indirizzo solido per convincere veneziani e turisti ad attraversare la laguna.

 

La Tavernetta

Via Francesco Morosini 4c – Lido di Venezia

Venezia

Tel. 041.770530

www.latavernettalido.com