Ricetta di Roberto Petza

Testo di Gloria Feurra

Foto di Beniamino Pillitu

Servire il Maialino da latte, cavallo di battaglia di ogni ristorante dell’isola è quasi una provocazione. “Ma tu ne hai mai mangiato uno davvero buono in un ristorante sardo?”. Croce e delizia. ” Lo devi servire subito, caldo, altrimenti perde di senso”. L’escamotage è allora una doppia cottura: confit , la prima, con la polpa; scottato sulla griglia , la seconda ma solo la cotenna. Il risultato è pressoché il porcheddu sardo ideale, dove una ventata di affumicatura ecova le cotture lentissime a fuoco vivo di lentischio e di eucalipto. Si taglia con la pattadesa, il coltello sardo più virile del mondo.

per 4 persone

Per il maialino

1,2 kg di maialino da latte

12 g di sale alle erbe

2 cipolle tagliate grossolanamente

2 spicchi d’aglio

20 g di rosmarino

50 g di mirto

olio extra vergine d’oliva

Dividere il maialino da latte a metà, condire con sale alle erbe e lasciare marinare 12 ore. Disporre in una Gastronorm alta e coprire con olio, cipolla, aglio, rosmarino e mirto. Cuocere in forno a secco a 110°C per 6 ore. Scolare dall’olio, togliere la cotenna e tenerla da parte. Disossare e sfilacciare il maialino, mettere la carne in una ciotola, mischiare e aggiustare di gusto. Sul fondo di una terrina disporre la cotenna ben stesa senza lasciare buchi, aggiungere la carne, pressare e mettere in abbattitore positivo.

Per le patate

300 g di patate novelle

1 spicchio d’aglio con la pelle

2 peperoncini freschi

aghi di rosmarino q.b.

un rametto di maggiorana

un pizzico di semi di senape

olio extra vergine d’olio

sale e pepe q.b.

Cuocere le patate con la pelle in olio e cenere in una pirofila a 120°C fino a quando saranno morbide. Scolarle e asciugarle, pelarle e metterle in una padella con 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, salare, pepare e far dorare a fuoco dolce. Quando saranno quasi pronte aggiungere i peperoncini, l’aglio, i semi di senape, le erbe e tenere in caldo.

Per completare il piatto

olio extra vergine d’oliva

Tagliare il maialino in rettangoli di 8 per 3 cm circa, scaldare una padella e arrostirli dalla parte della cotenna fino a quando la pelle sarà bella croccante e la carne calda. In un piatto piano sistemare al centro le patate e sopra il maialino, aggiungere un filo d’olio extravergine e servire.

S’Apposentu
Vico Cagliari, 3, 09020 Siddi VS
+39 070 9341045
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Testo di Alexandra Prado Coelho

Foto di Paulo Barata

Dessert mediterranei? Di cosa stiamo parlando? Arancia, limone, mandorla? No. C’è una nuova generazione di pasticceri che propone cose del tipo macaron al sanguinaccio con cime di rapa, e che non si fa problemi a usare pomodori, peperone arrostito, aglio nero o perfino la seppia.

Ecco alcune delle follie dolci preparate per Cook_inc. 19 dai pasticceri portoghesi Carlos Fernandes (ristorante Loco, Lisbona), Diogo Lopes (Hotel Ritz, Lisbona) e Amèrico Dos Santos (ristorante Belcanto, Lisbona).

Carlos Fernandes: Cetriolo, yogurt e olio extra vergine d’oliva. Un concentrato di sapori mediterranei.

 

Diogo Lopes: Rivisitazione della Foresta Nera. Gelato di aglio nero, mascarpone alla vaniglia, amarena e ghiande di jivara, il tutto coperto da un croccante di ghianda e porcino essiccato.

Américo Dos Santos: Cornetto di Prosciutto. Gelato con scaglie di Pata Negra su di un cono salato al prosciutto.

 

Ricetta di Alexandre Couillon

Testo di Andrea Petrini

Foto di Philippe Vaures Santamaria

“Il carnoso approccio mutante per Alexandre Couillon del Polpo alla fiamma birra e alghe delicatamente inghirlandato di umori e sentori, secondo tempi e ritmi suoi, come un bollito misto, poi grigliato al BBQ con rapanelli di Pasqua e un metonimico, mostardoso condimento di birra fermentata. Il mare in piena terra, o viceversa”. 

per 4 persone

Per il polpo

1 polpo di 1,8 kg (preferibilmente vivo)

brodo di birra bruna

Massaggiare il polpo per circa 30 minuti con sale grosso, sciacquare con cura e cuocere lentamente in un brodo di birra bruna per circa 2 ore a 80°C (secondo dimensione e stagione) in forno a vapore.

Per il confit di birra e alghe

300 g di radice di alga wakame

3 scalogni 

3 spicchi d’aglio

10 cl di aceto bianco

10 cl di vino bianco

2 cucchiai di miso

5 semi di coriandolo freschi

3 litri di birra bruna della Vandea

olio d’oliva

Sbollentare la radice di alga wakame, tritare e tenere da parte. Tritare gli scalogni e saltare nell’olio d’oliva, aggiungere i semi di coriandolo e l’aglio schiacciato. Deglassare con l’aceto e il vino bianco, aggiungere le alghe wakame, il miso e quindi la birra. Lasciare cuocere a fuoco lento per circa 6 ore fino a ottenere la densità desiderata.

Per completare il piatto

Asciugare il polpo, tagliare 4 tentacoli e grigliarli lentamente sul barbecue su una brace di pigne, laccandolo con il confit di birra e alghe. Adagiare un tentacolo sul piatto e decorare con altro confit.

 

La Marine

5 Rue Marie Lemonnier

85330 Noirmoutier-en-l’Île

Francia

www.alexandrecouillon.com

 

Un uomo controcorrente, un ribelle che ha nuotato in acque turbolente prime di approdare a Le Petit Niece a Marsiglia.

Ecco per voi in esclusiva, dalle pagine di Cook_inc. 19 le foto-ricette!

Buonappetito, golosi…

(Testo di Alexandra Michot – Foto di Richard Haughton)

 

 

 

 

Testo di Andrea Petrini

Foto di Sean Marc Lee

“Diamo ai MUME quel che spetta loro come a Cesare per altri tempi. Il loro arrivo ha galvanizzato un territorio ancora in fase di scoperta, di celebrazione della propria identità. Introducendo un pizzico di follia nell’eteronomia e provocando inaspettate reazioni a catena”.

Ed ecco una carrellata di foto con alcune delle loro creazioni… enjoy!

Tartellette stagionali: Tartelletta di Kombu con rcicotta e pisello dolce – Tartelletta di soia con anguilla affumicata, melanzana e chayote fermentato

 

Fegato di pollo brûlée con toast di grasso di manzo speziato

 

Tartare di manzo con daikon, maionese di vongole e tuorlo d’uovo confit

 

Arrosto di gamberi con salsa di testa di gamberi, fagiolo yam sbucciato e neve di ricotta

 

Insalata Mume con fagioli neri fermentati

 

Crema di maïs, granchio, fiori, olio di Osmanto e caviale

 

Collo di maiale con vongole, cavolo e aneto

 

Tile gibboso in brodo aromatico, prezzemolo e timo limone

 

E per scoprire di più, leggete Cook_inc. 19!